Ascolta bene!
Ogni essere vivente dipende dal fatto di essere collegato a qualcosa in qualche modo. Esiste anche un bisogno di interdipendenza tra di loro. Ma bisogna sapere come. Vediamo.
Non girerò intorno alla questione, ma andrò dritto al tema di cui voglio parlare.
L’essere umano rimane collegato alla propria madre dal momento del concepimento fino alla nascita, quando è costretto a staccarsi fisicamente da lei, ma continua a dipendere da lei per il proprio sostentamento, ovvero per ricevere il latte materno che gli garantirà crescita e sviluppo. E anche a qualche anno di età, dipende dalla madre o da un tutore per imparare a diventare indipendente nel corso della propria esistenza.
Allo stesso modo è l’essere umano nei confronti del suo Creatore. Dal momento in cui viene adottato nella famiglia divina – e questo deve necessariamente avvenire – egli viene generato, nasce, muore e risorge a una nuova vita. Da quel momento in poi è necessario che egli rimanga connesso a Dio, per essere nutrito e anche per produrre frutto. Perché se ciò non avviene, verrà reciso, poiché era già scollegato.
E questa connessione avviene attraverso l’obbedienza ai comandamenti di Dio. 1 Giovanni 3:24, prima parte.
La sola dichiarazione di accettazione di Gesù come proprio Salvatore non è sufficiente per la connessione. Perché deve esserci un’alleanza, e questa è la legge di Dio. Deuteronomio 4:13. Non serve a nulla dire di voler appartenere a Dio, di credere in Lui, di amarlo, se non si accettano le condizioni da Lui imposte a tal fine.
Disse Gesù:
«RIMANETE IN ME E IO IN VOI: COME IL TRALCIO DA SOLO NON PUÒ DARE FRUTTO SE NON È NELLA VITE, COSÌ ANCHE VOI, SE NON SIETE IN ME. Io sono la vite, voi i tralci: chi rimane in me e io in lui, quello porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. Se qualcuno non rimane in me, sarà gettato via come il tralcio e si seccherà; poi lo raccoglieranno e lo getteranno nel fuoco, e brucerà. SE RIMANETE IN ME E LE MIE PAROLE RIMANGONO IN VOI, CHIEDETE QUELLO CHE VOLETE E VI SARÀ CONCESSO. In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto; E COSÌ SARETE MIEI DISCEPOLI. Come il Padre mi ha amato, così anch’io ho amato voi; RIMANETE NEL MIO AMORE. SE OSSERVERETE I MIEI COMANDAMENTI, RIMARRETE NEL MIO AMORE; così come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore». Giovanni 15:4-10.
Quindi rimanete uniti, per portare frutto. Altrimenti, infatti, non sarà possibile rimanere in Lui. E l’assenza di frutto dimostrerà certamente l’assenza di unione.
Oli Prestes
Missionario
oliprest
Enviado por oliprest em 16/10/2026