Amare Dio sopra ogni cosa
Ciò che il titolo esprime è esattamente ciò che Dio richiede all’uomo. Ma come si tradurrebbe questo nella pratica? Questo comandamento implica rinunciare agli affetti umani o si riferisce solo ai beni materiali? Vediamo.
Il testo biblico ordina: «Amerai dunque il Signore, tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze» (Deuteronomio 6:5; Matteo 22:37; Marco 12:30; Luca 10:27).
Quando due tribù e mezza del popolo d’Israele chiesero a Mosè di stabilirsi al di qua del fiume Giordano — poiché quella regione era favorevole all’allevamento del bestiame, di cui disponevano in abbondanza —, Mosè impose una condizione. Gli uomini d’armi dovevano prima attraversare il Giordano per aiutare le altre tribù a prendere possesso della Terra Promessa; solo allora avrebbero potuto tornare alle loro terre.
Il processo di conquista non fu rapido; richiese anni. Durante quel periodo, quegli uomini rinunciarono alle comodità delle loro case e alla compagnia delle loro famiglie, privandosi della convivenza con mogli e figli per combattere al fianco dei loro fratelli.
Allo stesso modo, quando Gesù mandò i Suoi discepoli, diede loro istruzioni precise riguardo al distacco dai beni materiali e dalla famiglia: «Non portate con voi né oro, né argento, né rame nelle vostre cinture; né bisaccia per il viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone; perché l’operaio è degno del suo sostentamento. E in qualunque città o villaggio entriate, informatevi su chi vi sia degno e rimanete lì fino a quando non ve ne andrete» (Matteo 10:9-11). Per adempiere a questa missione, molti hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie case e le proprie famiglie.
Questa dedizione totale non è ben vista dai discepoli moderni. Oggi, chi si candida a un incarico missionario di solito esige garanzie finanziarie per il proprio sostentamento e quello dei propri familiari a carico. Tuttavia, Gesù, pur essendo Dio, non garantì una dimora propria né a Se stesso — poiché non aveva dove posare il capo (Matteo 8:20) —, né a coloro che Lo accompagnavano nel ministero.
Amare Dio sopra ogni cosa significa affidare la propria famiglia alle Sue cure, con la certezza che Egli provvederà. Per questo occorre fede, fondata sulla promessa che Egli non ci lascerà né ci abbandonerà mai.
Inoltre, è richiesta una dedizione esclusiva. Come ben avverte l’apostolo Paolo: «Nessun soldato in servizio si impregna di affari di questa vita, per piacere a colui che lo ha arruolato» (2 Timoteo 2:4).
Il grande problema dei nostri giorni è il tentativo di conciliare i propri interessi con quelli di Dio, spesso mettendo i piani divini in secondo piano. Si giustifica il desiderio di matrimonio sostenendo che «è meglio essere in due che da soli» o che «non è bene che l’uomo sia solo», dimenticando gli esempi di rinuncia e di vita da celibe di Paolo, Giovanni Battista ed Elia.
Pertanto, amare Dio veramente comporta implicazioni molto più profonde ed esigenti di quanto siamo in grado di immaginare — o di quanto vorremmo accettare.
Oli Prestes
Missionario
oliprest
Enviado por oliprest em 24/10/2026